Oct 2011
I Furti al tempo della crisi
31/10/11 09:15 Filed in: Cronaca
ROMA - Crescita record dei furti nei supermercati, complici la crisi economica e la difficoltà delle famiglie ad arrivare alla quarta settimana del mese. Nel 2011 in Italia l'aumento dei furti tra gli scaffali è stato del 7,8% rispetto all'anno scorso, per un valore complessivo che supera i 3 miliardi di euro, il più elevato degli ultimi 5 anni. A segnalarlo è un'elaborazione della Coldiretti sui dati "Barometro dei furti nella vendita al dettaglio" del Centre for Retail Research nei Paesi europei, aggiornata al giugno 2011.
I furti nei supermercati hanno raggiunto quest'anno il massimo storico con una media di oltre 150 euro per famiglia all'anno, pari al 1,39% del totale delle vendite al dettaglio. Nella lista degli oggetti che scompaiono più facilmente dagli scaffali di super e ipermercati figurano i prodotti di profumeria, accessori per l'abbigliamento, formaggi, carne, prodotti per l'infanzia: prede in alcuni casi più facili da nascondere in borse, borsette o tasche capienti, ma che possono anche essere comodamente indossate sperando di farla franca.
In Italia, dice la Coldiretti, a essere prese particolarmente di mira dai "topi" sono le specialità alimentari come parmigiano reggiano e grana padano, ma anche carne, salumi di qualità , vini e liquori. Preferiti i formati già porzionati o confezionati in dimensioni ridotte, cosi come sono in crescita le predilezioni dei ladri per i prodotti alimentari già pronti.
L'ordine delle preferenze dei ladri, che tendono a premiare la qualità alimentare, i prodotti più alla moda o anche le tecnologie più moderne nel reparto high tech, sembra dimostrare che molto spesso non si tratta di furti spinti dalla necessità. Peraltro dall'analisi del Barometro dei furti, emerge che in quasi metà dei casi (47,7%) la scomparsa della merce è da imputare a clienti esterni, ma una parte rilevante (35%) è da imputare ai dipendenti "infedeli", a errori amministrativi interni (16,2%) o ai fornitori. D'altro canto il furto nei supermercati trova molti adepti dal momento che - segnala la Coldiretti - la maggior parte dei prodotti esposti non è protetta (spesso soltanto le bottiglie di vini e spumanti di maggior pregio sono dotate di una capsula antifurto simile a quella dei capi di abbigliamento nei grandi magazzini), e i commercianti europei stanno sempre più rivolgendo la loro attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie per la sicurezza delle merci, come i sistemi di protezione alla fonte in radio frequenza.
Nell'elaborazione della Coldiretti sui dati Centre for Retail Research, i tipi di merce più gettonati dai ladri sono: 1) prodotti per l'igiene personale; 2) accessori per abbigliamento; 3) formaggi; 4) giacche, impermeabili e cappotti; 5) carne; 6) profumi.
Fonte La Repubblica
Un efficiente sistema di video sorveglianza , in caso di rapina aiuta le forze dell’ordine a risalire ai criminali , inquadrare l’esterno per identificare complici esterni e pali , identificare le autovetture o i motorini usati per la fuga , per la parte interna identificare i rapinatori i loro vestiti eventuali particolarità , tutti elementi utili agli inquirenti in fase di indagine .
Troppo spesso i sistemi esistono ma non ci danno le informazioni necessarie , un buon sistema ci aiuta anche a prevenire mettendo in luce eventuali situazioni anomale fuori dal nostro negozio o fuori dalla nostra casa prima che l’intento criminale venga messo in atto.
Provate a contattare Securzone Srl che vi fornirà informazioni utili per realizzare al meglio il vostro sistema di Video Sorveglianza.
Per qualsiasi informazione potete accedere al nostro Forum http://www.securzone.it/forum/
Fonte La Repubblica
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Rapine in villa: in Veneto un’altra notte di violenze e terrore
26/10/11 15:46 Filed in: Cronaca
L’ultimo caso vicino a Venezia. Le vittime: «Scene da film western»
Dante Nardini, 71 anni, arriva verso le 22, in via Bassette. In auto c’è anche un'amica, di 63 anni. Aziona il telecomando per aprire il cancello della sua villetta, situata in una zona piuttosto isolata del comune di Noventa di Piave. È in quel momento che dal buio saltano fuori due banditi armati di pistola. Comincia così una notte di terrore, una delle troppe notti di terrore in un’Italia infestata da bande senza scrupoli. I malviventi hanno il volto coperto da un passamontagna e spianano le pistole, quasi a voler far capire in anticipo che non avranno scrupoli, che fanno sul serio.
Fin da subito usano le maniere forti, picchiando il padrone di casa e immobilizzando la coppia con del nastro adesivo. Hanno le idee chiare, vogliono entrare in villa perché sanno, o dicono di sapere, che ci sono parecchi soldi e altri valori in cassaforte. Nardini non ha scelta: deve aprire la porta e fare accomodare gli sgraditissimi ospiti. Il clima è immaginabile, con la signora in preda al panico e con questi delinquenti che continuano a minacciare, a gridare, a picchiare.
Altri in medesime condizioni hanno provato a reagire, ma le conseguenze sono state drammatiche. Nardini ha la forza di stare calmo, di subire, anche perché con lui c’è la donna. E ha paura che i banditi se la prendano con lei. L’uomo viene percosso: «Dov’è la cassaforte, dove tiene nascosti i soldi? Diccelo o ti facciamo fuori e facciamo fuori anche tua moglie».
Non sono albanesi, non sono stranieri, non sono clandestini. Secondo le testimonianza che l’uomo darà più tardi al Nucleo provinciale dei carabinieri di Venezia, i delinquenti farebbero parte della malavita locale. Nardini non oppone resistenza e indica dove tiene il denaro e i preziosi. La precisione della richiesta lascia intendere che i banditi sapevano quello che volevano. Un furto in villa mirato, quindi, ma non per questo meno brutale. Anzi, per qualche minuto la coppia ha temuto il peggio, vista la violenza continua dei due malviventi. Una volta ottenuto quel che volevano, i due spingono a forza Nardini e la donna in camera da letto, chiudono la porta a chiave, strappano le maniglie di porte e finestre e fuggono dalla villa con un bottino di circa 50mila euro. Il blitz è durato un’ora. Un’ora di terrore.
Nardini e la compagna sono terrorizzati, ma dopo qualche minuto riescono a liberarsi usando un coltello da pesca e ad avvertire i carabinieri che piombano sul posto ma, ormai, non possono fare più nulla. Raccolgono la testimonianza della coppia e dirigono le indagini verso la malavita locale. «Scene da film western - ha commentato Nardini, che comunque non ha riportato lesioni particolari -, ho girato in tutto il mondo ma non ho mai vissuto un’esperienza del genere. Ho avuto paura che finisse peggio».
Vengono fatti tutti i rilievi del caso, per verificare se sono state lasciate tracce utili a una possibile identificazione. Ma pare che questa rapina sia stata opera di professionisti. Per il Veneto è la quarta rapina in villa negli ultimi giorni. Le altre tre sono state fatte a Limena ai danni di un agricoltore, a San Giorgio delle Pertiche, vittima un gioielliere, e a Curtarolo, dove un commerciante è stato colpito con una chiave inglese
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Dante Nardini, 71 anni, arriva verso le 22, in via Bassette. In auto c’è anche un'amica, di 63 anni. Aziona il telecomando per aprire il cancello della sua villetta, situata in una zona piuttosto isolata del comune di Noventa di Piave. È in quel momento che dal buio saltano fuori due banditi armati di pistola. Comincia così una notte di terrore, una delle troppe notti di terrore in un’Italia infestata da bande senza scrupoli. I malviventi hanno il volto coperto da un passamontagna e spianano le pistole, quasi a voler far capire in anticipo che non avranno scrupoli, che fanno sul serio.
Fin da subito usano le maniere forti, picchiando il padrone di casa e immobilizzando la coppia con del nastro adesivo. Hanno le idee chiare, vogliono entrare in villa perché sanno, o dicono di sapere, che ci sono parecchi soldi e altri valori in cassaforte. Nardini non ha scelta: deve aprire la porta e fare accomodare gli sgraditissimi ospiti. Il clima è immaginabile, con la signora in preda al panico e con questi delinquenti che continuano a minacciare, a gridare, a picchiare.
Altri in medesime condizioni hanno provato a reagire, ma le conseguenze sono state drammatiche. Nardini ha la forza di stare calmo, di subire, anche perché con lui c’è la donna. E ha paura che i banditi se la prendano con lei. L’uomo viene percosso: «Dov’è la cassaforte, dove tiene nascosti i soldi? Diccelo o ti facciamo fuori e facciamo fuori anche tua moglie».
Non sono albanesi, non sono stranieri, non sono clandestini. Secondo le testimonianza che l’uomo darà più tardi al Nucleo provinciale dei carabinieri di Venezia, i delinquenti farebbero parte della malavita locale. Nardini non oppone resistenza e indica dove tiene il denaro e i preziosi. La precisione della richiesta lascia intendere che i banditi sapevano quello che volevano. Un furto in villa mirato, quindi, ma non per questo meno brutale. Anzi, per qualche minuto la coppia ha temuto il peggio, vista la violenza continua dei due malviventi. Una volta ottenuto quel che volevano, i due spingono a forza Nardini e la donna in camera da letto, chiudono la porta a chiave, strappano le maniglie di porte e finestre e fuggono dalla villa con un bottino di circa 50mila euro. Il blitz è durato un’ora. Un’ora di terrore.
Nardini e la compagna sono terrorizzati, ma dopo qualche minuto riescono a liberarsi usando un coltello da pesca e ad avvertire i carabinieri che piombano sul posto ma, ormai, non possono fare più nulla. Raccolgono la testimonianza della coppia e dirigono le indagini verso la malavita locale. «Scene da film western - ha commentato Nardini, che comunque non ha riportato lesioni particolari -, ho girato in tutto il mondo ma non ho mai vissuto un’esperienza del genere. Ho avuto paura che finisse peggio».
Vengono fatti tutti i rilievi del caso, per verificare se sono state lasciate tracce utili a una possibile identificazione. Ma pare che questa rapina sia stata opera di professionisti. Per il Veneto è la quarta rapina in villa negli ultimi giorni. Le altre tre sono state fatte a Limena ai danni di un agricoltore, a San Giorgio delle Pertiche, vittima un gioielliere, e a Curtarolo, dove un commerciante è stato colpito con una chiave inglese
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Perugia: rapina in villa a Todi, picchiato il proprietario
26/10/11 15:38 Filed in: Cronaca
Perugia, 6 feb. - (Adnkronos) - Sono entrati in azione ieri sera intorno a mezzanotte i malviventi che hanno messo a segno la sesta rapina in villa nella provincia di Perugia dall'inizio dell'anno. A finire nel mirino di quella che ormai appare essere una banda che agisce sempre allo stesso modo, una coppia di Todi che risiede in una villa in frazione Chioano. Ieri sera il prorietario di casa ha sentito i suoi cani abbaiare:insospettito e' uscito a controllare. A quel punto i malviventi che probabilmente erano in attesa del momento giusto per fare irruzione, lo hanno picchiato e immobilizzato. In casa c'era la moglie che non e' stata toccata.
I malviventi, tre o quattro stranieri, volto travisato e armati di pistola, sono entrati in casa e hanno fatto razzia di denaro e preziosi. Poi hanno immobilizzato i proprietari per guadagnarsi la fuga. I due, una coppia di cinquantenni molto conosciuti nella citta' per la loro attivita' commerciale, hanno poi avvertito i carabinieri di Todi che si sono immediatamente portati sul posto. Da Perugia sono arrivati anche altri uomini del reparto operativo che gia' stanno indagando su altre rapine avvenute nell'ultimo mese in provincia. L'uomo malmenato se l'e' cavata con 10 giorni di prognosi per le lesioni riportate.
Proseguono ora le indagini,iniziate in nottata con ricerche a tappeto nella zona, da parte degli uomini dell,arma di Todi e Perugia per individuare e fermare la banda delle rapine in villa.
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Proseguono ora le indagini,iniziate in nottata con ricerche a tappeto nella zona, da parte degli uomini dell,arma di Todi e Perugia per individuare e fermare la banda delle rapine in villa.
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